29 pollici e 26 pollici: vantaggi e svantaggi



Ormai sono quasi lo standard nelle competizioni cross-country/marathon, tuttavia le ruote da 29 pollici sviluppano ancora molti dubbi e perplessità nei confronti di chi vi si avvicina per la prima volta. In questo articolo vogliamo analizzare i vantaggi e svantaggi di questo formato ruote rispetto al classico formato da 26 pollici.

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Le bici da corsa hanno cerchi nel formato da 700C o 28 pollici, con un diametro di 622 mm. Le ruote da 29 pollici delle mountain bike in realtà sono ruote aventi un cerchio di tipo 700C, quindi lo stesso diametro di quelle da corsa. Tuttavia, il pollice di differenza rispetto a queste ultime sta nella differenza di altezza tra i due tipi di gomma.

Le 29er, ovvero le mtb che utilizzano ruote da 29 pollici, negli ultimi anni hanno fatto passi da gigante. Ormai tutti i produttori di bici hanno nel proprio catalogo diversi modelli nel formato da 29 pollici, per non parlare dei produttori di forcelle, ruote e coperture, che si sono dovuti adeguare alla nuova tendenza. Se inizialmente non venivano viste di buon occhio dai puristi del formato 26 pollici, credendo si trattasse solo di un fenomeno passeggero, ci si è poi dovuti ricredere davanti all’evidenza. Ma analizziamo quali sono i reali vantaggi del formato 29 pollici.

 ruote 26 29 pollici

 

I vantaggi

Superamento degli ostacoli

Con una ruota più grande l’angolo di attacco rispetto ad un ostacolo diminuisce, per cui l’avanzamento della ruota viene contrastato dall’ostacolo in misura inferiore rispetto a una ruota più piccola di diametro. In tal modo si possono affrontare con maggiore facilità le sezioni tecniche di un percorso.

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Scorrevolezza

A parità di sforzo nell’azione di pedalata, la velocità con ruote da 29 pollici è superiore di circa il 4% rispetto a quelle da 26 pollici. Questo perché a diametro superiore corrisponde anche, ovviamente, una circonferenza superiore.

 

Stabilità

La massa maggiore delle ruote da 29 pollici le rende anche più stabili. Ciò, all’aumentare della velocità si traduce in maggiore stabilità. La bici tende a mantenere costante la velocità e si scompone di meno incontrando un ostacolo. Ne consegue, quindi, che la guida è più prevedibile e la bici risulta meno stancante da guidare. Per questo motivo le 29er vengono scelte soprattutto per le competizioni di durata e le 24 ore, dove la stanchezza può giocare un ruolo fondamentale sulla prestazione.

 

Centro di gravità

In una ruota da 29 pollici il mozzo è più in alto di circa 15 mm, per questo motivo il punto di ribaltamento si alza ed è più difficile da raggiungere, sia per la ruota anteriore, quando avviene l’impuntamento, che per la ruota posteriore, in fase di impennata.

 

Area di contatto al suolo

Il maggiore diametro della ruota pone sul terreno una maggiore quantità di gomma, si parla di una differenza, rispetto al 26 pollici, di circa il 10 %. Le conseguenze più rilevanti sono una maggiore aderenza in salita, una migliore tenuta in curva e un superiore mordente in fase di frenata. Inoltre vi è anche un minor rischio di pizzicature alla camera d’aria.

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Carro più lungo

Una 29er ha per forza di cose un carro più lungo rispetto ad una bici da 26 pollici. Il peso del biker si sposta, quindi, sull’avantreno, portando a due conseguenze rilevanti: viene allontanato l’angolo di ribaltamento nel corso di una salita estrema, inoltre, la ruota anteriore viene maggiormente caricata in curva. Le dirette conseguenze di questi due fattori sono che una 29er mantiene meglio la traiettoria in curva laddove una ruota da 26″ perderebbe aderenza e scivolerebbe, inoltre in salita si ha più grip in quei punti in cui una ruota da 26″ perderebbe l’aderenza.

Ma a questo punto sembrerebbe che le ruote da 29 pollici rappresentino la perfezione. In effetti non è proprio così, in quanto i benefici appena analizzati potrebbero perdersi senza alcune opportune considerazioni. Vediamole.

 

Gli svantaggi

Allungamento del carro e aumento del passo

Abbiamo appena detto che in una 29er il carro è più lungo, di conseguenza si allunga anche il passo della bici, ovvero la distanza orizzontale tra gli assi delle ruote. Ne deriva una leggera perdita di reattività nei tratti più tecnici, ma soprattutto il maggior carico di peso sull’avantreno costringe a rivedere l’azione di impennata e ridefinire meglio il punto in cui si debba passare dalla pedalata da seduti alla pedalata in piedi. Ma è questione di cambiare le proprie abitudini.

 

Ruote grandi e telai piccoli

Le ruote di formato più grande creano difficoltà nella costruzione di telai piccoli. La difficoltà riguarda, chiaramente, la taglia più piccola, per questo motivo i ciclisti con un’altezza sotto i 165 centimetri si sentiranno più a loro agio con una bici da 26 pollici. Ovviamente le 29er hanno, invece, risolto il problema per quei ciclisti che avendo un’altezza elevata, ad es. sopra i 185 centimetri, si trovavano in difficoltà con il formato da 26 pollici.

 

Ruote più grandi, peso maggiore

La caratteristica, in negativo, predominante nelle ruote da 29 pollici è il maggior peso, all’incirca del 10 % in più rispetto al 26 pollici a parità di materiali. Il problema è abbastanza rilevante visto il maggior diametro e, di conseguenza, il maggior effetto giroscopico.

 

A questo punto abbiamo riassunto i vari pregi e difetti del formato ruote da 29 pollici. Ognuno ne può trarre, quindi, le indicazioni per una proficua scelta.

Vogliamo, infine, fornire qualche consiglio per chi sceglie per la prima volta una 29er.

 Confronto 29er 26er

La misura corretta

Quando si sceglie una 29er è importante selezionare la taglia giusta. Ricordiamo che la geometria di una 29er è diversa da quella di una 26er. L’angolo di sterzo, ad esempio, è più verticale, e da questo deriva una modifica a tutta la geometria della bici. Il manubrio è preferibile che sia più largo di quanto si sia abituati e dritto invece che rialzato. L’attacco manubrio, invece, è da preferirsi più corto.

 

I rapporti

Una 29er ha una ruota con uno sviluppo superiore rispetto ad una 26 pollici di un decimo. Per questo motivo, se si vuole mantenere una corretta rapportatura è il caso di accorciare i rapporti del 10%. Lo si può fare scegliendo corone più piccole e/o una cassetta pignoni con pignoni più grandi.

 

Qualità della ruota

E’ risaputo che le ruote sono il cuore di una bici, essendo il punto di contatto con il terreno. In una 29er questo fattore è amplificato dalla loro maggior dimensione, per questo motivo sarà il caso di sceglierle robuste ma anche leggere, prestando attenzione, per quanto possibile e ragionevole, a ridurre il peso soprattutto in periferia, eliminando, ad esempio, la camera d’aria a favore di un liquido sigillante e scegliendo coperture realmente adeguate a quelle che sono le nostre prestazioni e all’uso che ne faremo.

 

Rivedere i propri limiti

I vantaggi che abbiamo elencato fanno sì che il formato da 29 pollici abbia prestazioni molto diverse dal formato 26 pollici. La capacità di tenere la “piega” in curva, le diverse caratteristiche di frenata e il diverso limite di ribaltamento sono tutte doti che si impiegherà un po’ di tempo sia ad assimilare che a sfruttare.

 

Detto questo, a voi la scelta!
 

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1 comment

  1. In passato ho avuto diverse taglie di bici, a quei tempi non esistevano le MBK così come le conosciamo oggi. Ho iniziato con una 14 (inizialmente con le fatidiche rotelle laterali), poi sono passato alla 16, la 20, tipo Graziella, due da cross, la pesantissima e ammortizzatissima, almeno per quello che ricordo, Leopard, 26 e 28 una sportiva e tre da corsa. In conclusione, nonostante non sia un gigante, anzi, tra la attuale MBK da 26 e la 29, non riesco a rinunciare alla 29. Ho avuto esperienze di assemblaggio di bici e moto, credo che un bicibikers debba saper fare tutto sulla propria bici, sapendo ascoltare ogni minima variazione. Tornando al discorso precedente, personalmente non credo che sia una questione di statura, piuttosto una questione soggettiva basata principalmente sulle abitudini e l’excursus esperienziale personale con il mondo delle due ruote. Concludendo, non rinuncerei alla 29 per una 26.

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