10 anni fa: Scapin Nope




Apriamo oggi una nuova rubrica, denominata “10 anni fa”, con la quale vi proporremo di volta in volta un modello di mountain bike appunto di 10 anni fa. Un tuffo nel passato, con il quale vi descriveremo le principali caratteristiche di questi modelli, che potrebbero essere considerati d’epoca visto come l’evoluzione tecnologica ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, ma che hanno anche creato il presupposto per lo sviluppo di quelli che sono i mezzi attualmente sul mercato.

Partiamo dunque con l’italiana Scapin, che con la Nope proponeva nel 2006 una front che utilizzava tubazioni in fibra di carbonio in combinazione con tubi in acciaio Columbus Spirit microlegato, con l’obiettivo di fornire una buona risposta meccanica nei punti cruciali del telaio senza per questo determinare un aumento di peso consistente.

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Il tubo di sterzo in carbonio risultava incamiciato in un tubo di acciaio di sezione maggiorata. La stessa cosa valeva per il tubo sella, in fibra di carbonio ed inserito a pressione ed incollato sia nella porzione di tubo in acciaio saldato alla scatola del movimento centrale che nella porzione di tubo in acciaio posto nel nodo sella. Un nodo sella caratterizzato, in corrispondenza dell’inserimento del reggisella, dalla presenza di un lungo intaglio con ben due viti per garantire un bloccaggio sicuro del reggisella, anch’esso in carbonio.

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I foderi obliqui erano realizzati con un tubo unico, che si incurvava a contenere la ruota posteriore e, tramite un monostay andava a raccordarsi al tubo sella. I foderi orizzontali erano, invece, a profilo differenziato, con il sinistro a sezione tonda costante ed il destro invece schiacciato in prossimità della ruota.

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Scapin aveva inoltre previsto un’interessante soluzione tecnica che prevedeva la possibilità, con un sovrapprezzo di € 110, di avere una bussola del movimento centrale maggiorata a 46 mm di diametro, in grado di contenere un porta movimento centrale eccentrico che permetteva di variare l’altezza del movimento centrale, la lunghezza del carro nonchè l’inclinazione del tubo sella.

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La Nope era disponibile nelle versioni V8, dedicata ai freni V-Brake, D8, per soli freni a disco, e VD8, predisposta per entrambe le tipologie di freno. In ogni caso il prezzo del telaio era sempre di € 1.495 + 100 Euro nel caso si desiderassero misure custom, che prevedevano geometrie su misura e la possibilità di variare spessori e sezioni delle tubazioni in funzione del proprio peso e del tipo di utilizzo della bici. La bici completa con forcella RockShox Reba Race, ruote Mavic Crossmax SL e gruppo misto Shimano XT/XTR era invece in vendita al prezzo di € 4.200.

Geometrie (taglia M)

Taglie disponibili: S, M, L, XL, XXL, custom
Angolo sterzo: 70,5°
Angolo piantone: 71,5°
Orizzontale virtuale: 59 cm
Altezza movimento centrale: 30,3 cm
Tubo sterzo: 10,5 cm
Carro posteriore: 41,5 cm
Passo: 106 cm

Pro

Costruzione pregevole. Un mezzo veloce votato al cross country con un carro contraddistinto da un’ottima trazione.

Contro

Una mountain bike che si distaccava totalmente dai modelli generici dell’epoca e forse per questo apprezzata da pochi.

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