10 anni fa: GT I-Drive 5




Il progetto I-Drive di GT Bicycles è nato oltre 10 anni fa con l’obiettivo di avere una sospensione con una buona capacità di assorbimento degli impatti che al tempo stesso, però, riducesse in maniera consistente anche i fenomeni di pedal kickback, ovvero le interferenze tra la pedalata ed il funzionamento della sospensione. Ciò che si prefiggeva GT, quindi, era la realizzazione di una sospensione che avesse un buon compromesso tra capacità di assorbimento ed efficienza di pedalata.

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Un progetto presentato per la prima volta nel 2001 ma già nel 2006 era stato poi semplificato in maniera consistente. Il movimento centrale era fissato ad una bielletta, a sua volta vincolata al carro invece che al triangolo principale. La bielletta, però, era anche collegata al tubo obliquo, tramite un particolare raccordo che consentiva al movimento centrale di non variare la sua posizione in fase di compressione. In realtà questa posizione cambiava comunque di circa 10 millimetri nella fase di massima compressione. La I-Drive 5 contava su 127 mm di escursione alla ruota posteriore quindi per il movimento centrale si trattava di una variazione della posizione comunque trascurabile in rapporto alla variazione della corsa, visto le già rare situazioni in cui veniva sfruttata l’intera corsa e che comunque in tali situazioni il biker si sarebbe ritrovato con la sella più bassa di un solo centimetro.

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In tal modo la I-Drive offriva una sospensione dal comportamento molto neutro, ma non basta. Trattandosi, infatti, di una sospensione a singolo pivot, riusciva ad offrire anche una buona sensibilità agli urti, oltre che ad avere un carro molto compatto e con cuscinetti sigillati di grandi dimensioni per l’epoca.

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Il telaio della I-Drive 5 era realizzato in alluminio 6061 idroformato ed era caratterizzato da foderi di sezione quadrata e da forcellini imbullonati in due punti, che tra l’altro venivano offerti da GT in tre opzioni: per perno a sgancio rapido, per perno passante da 12 mm e per il mozzo Shimano Saint. L’angolo di sterzo era di 69,5°.

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Erano previsti diversi allestimenti, compreso il framekit (telaio + ammortizzatore Fox Float RP3) che era in vendita al prezzo interessante di € 1299.

Geometrie (taglia M)

Taglie disponibili: XS, S, M, L, XL
Angolo sterzo: 69,5°
Angolo piantone: 73°
Piantone: 47 cm
Orizzontale virtuale: 57 cm
Altezza movimento centrale: 33,9 cm
Tubo sterzo: 11,5 cm
Carro posteriore: 43 cm
Passo: 110,5 cm

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Pro

Una sospensione dal disegno molto originale e un telaio molto rigido. Un mezzo molto divertente da guidare in ogni contesto.

Contro

Sospensione non molto sensibile ai piccoli urti. Per renderla, invece, maggiormente neutra era consigliabile abbinarla ad un ammortizzatore con la gestione della piattaforma stabile di pedalata, come il Pro Pedal di Fox.

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