10 anni fa: Giant Trance




Con la Trance, Giant proponeva una full da 107 mm di escursione alla ruota posteriore, in grado quindi di poter dire la sua in un ambito trailride non troppo spinto, con l’avantreno che offriva solo 100 mm di corsa.

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La sospensione proprietaria, denominata Maestro, puntava  sulla massima efficienza della pedalata. Un disegno, quindi, che consentiva alla sospensione di non essere influenzata dalla spinta sui pedali e neanche dall’azione frenante. Il disegno del carro, inoltre, riduceva drasticamente i fenomeni di contraccolpo ai pedali in quanto la catena rimaneva costantemente tesa. Con il risultato, quindi, di garantire la massima trazione in ogni situazione.

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La Trance era declinata in tre allestimenti: Advanced, 1 e 2. Il primo offriva un telaio in carbonio, sospensioni Fox e ruote Mavic Crossmax SLR UST, al “modico” prezzo, per allora, di € 6.149. Le altre due versioni, invece, restavano su prezzi più abbordabili, tra i 1.800 e i 2.500 Euro, proponendo un telaio in alluminio e un allestimento comunque di tutto rispetto, per un peso finale di 12,65 kg per la Trance 1 e 13,5 kg per la Trance 2.

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L’efficacia della sospensione Maestro si palesava sia in salita, laddove rimaneva molto attiva nell’assorbimento degli urti, che in discesa, con la Trance che sfoggiava un comportamento molto sicuro nelle svariate situazioni.

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Anche il baricentro basso aiutava, infine, ad affrontare le curve più veloci, con la Trance che si rivelava estremamente stabile in questi contesti.

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Geometrie

Taglie disponibili: XS-S-M-L-XL
Orizzontale virtuale: 544-561-584-602-625 mm
Angolo sterzo: 70,5°
Angolo piantone: 73,5°
Altezza movimento centrale: 330 mm
Standover 757-760-770-785-808 mm
Tubo sterzo: 117-117-127-150-175 mm
Carro posteriore: 432 mm
Passo: 1044-1062-1084-1110-1130 mm

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Pro

Una sospensione molto funzionale in ogni situazione garantiva il massimo divertimento anche al trailrider più aggressivo.

Contro

Nei tratti più lenti e guidati la risposta dello sterzo non era delle più pronte.



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