10 anni fa: Decathlon Rockrider 8.2




Nel 2006 la Rockrider 8.2 della francese Decathlon, che dall’anno successivo assunse il nome B’Twin, si presentava come una front dal prezzo veramente allettante in rapporto alla componentistica.

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Il prezzo di listino era infatti di 999 Euro, e con esso si portava a casa una mountain bike con forcella RockShox Reba Race ad aria da 100 mm e con bloccaggio al manubrio, trasmissione mista Shimano XT/LX (ad eccezione della guarnitura che era una Truvativ Firex), freni a disco idraulici Shimano LX (all’epoca erano diffusi ancora i v-brake), cerchi Mavic XM 317, coperture Hutchinson Bulldog 2.1″, pedali automatici Shimano PD-M520, sella Fi’zi:k Nisene Sport, mentre il posto guida era interamente a marchio Decathlon.

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Un allestimento di media gamma rapportato, però, ad un prezzo veramente basso (la sola forcella all’epoca aveva un prezzo di listino di 520 Euro) e montato su un telaio in alluminio 6061 a doppio spessore e garantito 5 anni, per un peso complessivo di 12,1 kg.

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Le tubazioni erano tutte caratterizzate, ad eccezione del tubo piantone, da un profilo abbastanza elaborato, con il tubo obliquo, inoltre, che sfoggiava un rinforzo in corrispondenza del nodo sterzo. Il carro, invece, era caratterizzato dal particolare profilo a sciabola dei foderi alti e bassi, e non era predisposto per il montaggio di freni v-brake. Un telaio dalla linea comunque semplice ma che presentava anche alcune accortezze come il batticatena di serie e le protezioni antisfregamento sulle guaine in corrispondenza del tubo sterzo.

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Geometrie

Taglie disponibili: 40,6/45,8/48,3/53,3 cm
Orizzontale virtuale: 55,5/58/59,5/61,5 cm
Angolo sterzo: 70°
Angolo piantone: 74° (S-M), 73° (L-XL)
Tubo sterzo: 11/11/12/15 cm
Carro posteriore: 42,5 cm
Passo: 104,1/106,6/107,7/109,3 cm
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Pro

Oltre all’ottimo rapporto qualità/prezzo, La Rockrider 8.2 era una front versatile con un’impostazione in sella non troppo distesa, come vorrebbe l’XC racing, e una buona reattività.

Contro

Carro molto rigido sui fondi più sconnessi, principalmente a causa delle elevate pressioni di esercizio che necessitavano le coperture di serie, non tubeless.

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